
STORIA DELLA SCUOLA
La Scuola di Formazione Teologica (che fino a qualche anno fa si chiamava semplicemente Scuola di Teologia) nasce a Livorno nel lontano 1976, dopo una serie di esperimenti precedenti iniziati da don Paolo Razzauti, attuale Vicario Generale. L’obiettivo, sintetizzato dal motto scelto dal prologo del Vangelo di Luca: «…perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto», era quello di dotare la Diocesi di una strumento in grado da un lato di stimolare gli operatori pastorali delle parrocchie alla riflessione teologica e dall’altro di formare una generazione di laici adulti nella fede.
Il suo primo Direttore fu don Piergiorgio Paolini, attuale Vicario Episcopale per la formazione delle persone. Don Piergiorgio, sulla scia dell’entusiasmo che l’iniziativa incontrò (203 iscritti di cui 145 laici e 58 religiosi con più di 100 presenze a lezione!), organizzò una Scuola articolata sostanzialmente su 5 corsi fondamentali: Sacra Scrittura, tenuto da lui, Cristologia, svolto dal compianto don Renato Roberti, Ecclesiologia tenuto da don Severino Dianich, già noto teologo, Storia della Chiesa, tenuto dal giovane don Ordesio Bellini e Catechesi svolto da don Giovanni Sassano, fratello dell’attuale diacono Enrico, e da Sr. Vittoria Iurlaro.
Successivamente a quel primo storico anno l’articolazione del curricolo scolastico rimase la stessa. Ci furono solo alcune integrazioni con l’attivazione di corsi come quelli di Liturgia, svolto da don Mauro Peccioli e quello di Fondamenti di Morale, tenuto da Padre Dalmazio Mongillo.
Un primo tentativo di ampliamento dei corsi nella prospettiva di dare una fisionomia definita alla Scuola fu fatto nel 1979-1980. Furono proposti corsi raggruppati in 5 serie: Corsi introduttivi (Scrittura, Teologia, Liturgia e Morale), normali (Pentateuco, La Chiesa, La riforma liturgica, Morale speciale, Storia della Chiesa dalle origini a Gregorio Magno), di lettura (I Padri del I e II secolo e la “Gaudium et Spes”), monografici (Lo Spirito Santi nei Sacramenti, Fede e culto, Lettura religiosa tra XII e XV secolo, Le radici storiche del Luteranesimo), di lingua (ebraico e greco).
Interessante fu la proposta fatta l’anno successivo in prossimità della Pasqua. Furono, infatti, pensati 5 incontri sul significato della Pasqua:
1. La Pasqua ebraica – dott. Isidoro Kahn, rabbino di Livorno
2. La Pasqua di Gesù - don Piergiorgio Paolini
3. L’Eucarestia, Pasqua della Chiesa – don Umberto Ottolini
4. Meditazione sull’Eucarestia – Mons. Alberto Ablondi
5. Nel cuore della fede: il Mistero Pasquale – don Luigi Dalla Torre
In prossimità del Sinodo dell’1984 la Scuola pensò di orientare la riflessione su quello che era l’articolazione del programma sinodale: Parola, Sacramenti, Chiesa. In questo periodo particolare attenzione fu dedicata ad una proposta nata già in precedenza sulla lettura continua della Bibbia fatta secondo 3 principi fondamentali: a) una lettura integrale secondo l’ordine liturgico, cioè scegliendo i libri sulla base del tempo (Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, ecc.); b) una lettura accompagnata da un libretto/calendario esplicativo; c) una lettura esegetica e teologica.
Solo nel 1982-1983 si giunge ad una separazione (più o meno come quella attuale) tra il primo anno, di introduzione e con una serie di corsi fortemente correlati tra loro, e i seguenti, tematici e di approfondimento, sullo Spirito Santo, fonte di ogni profezia, sul Profetismo nell’Antico e nel Nuovo Testamento e su alcuni filoni profetici che hanno caratterizzato la storia della Chiesa (Ignazio di Antiochia, S. Benedetto e S. Francesco).
In questo periodo la Scuola stabilisce sia la sua sede in Via S. Andrea, 69 sia l’orario, 16.45-19.15, con due lezioni per ogni incontro.
A don Piergiorgio Paolini successe nel 1984 don Mauro Peccioli che diresse la Scuola fino al 1988. Don Mauro introdusse nel curricolo corsi di Filosofia, di Teologia Spirituale e di Diritto Canonico e affiliò provvisoriamente la Scuola all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Niccolò Stenone” di Pisa.
Nel giugno del 1988 ci fu una svolta. Infatti, il Vescovo Abbondi e il Consiglio episcopale pensarono ad una ristrutturazione della Scuola in modo da renderla anche scuola di specializzazione per gli operatori pastorali. Furono innanzitutto individuati i potenziali destinatari della Scuola nei Catechisti, negli animatori dei vari settori della pastorale come la Liturgia, la Carità e il Volontariato, la famiglia e i giovani e i candidati al Diaconato permanente. Poi furono divisi i 3 anni della Scuola in 3 bimestri: ottobre-novembre, gennaio-febbraio e aprile-maggio. Furono anche stabilite le materie fondamentali per il primo anno (Riflessione sull’uomo, Rivelazione, Sacra Scrittura, Tradizione, Dogmatica, Morale, Liturgia e Storia della Chiesa) e quelle speciali per il secondo e terzo anno (Catechesi, Liturgia, Diaconato, Carità, Pastorale della famiglia e giovanile, Realtà socio-politiche e dei mass-media, Missioni e Vocazioni). Fu anche cambiato l’orario e il giorno delle lezioni: il Venerdì dalle ore 19.00 alle 22.00. La direzione fu affidata all’Ufficio Catechistico diocesano. Don Mauro rassegnò le dimissioni e la Scuola venne di nuovo affidata a don Piergiorgio Paolini che la diresse fino al 1993.
Con la nomina a Vescovo Ausiliare del mai dimenticato Mons. Vincenzo Savio la Scuola cambiò di nuovo corsi, luogo e orari. Si tornò ai corsi tradizionali e monografici. La sede fu trasferita presso la cripta della Parrocchia del Sacro Cuore e l’orario delle lezioni fu esteso dalle 18.00 alle 22.00 per due giorni settimanali. La direzione fu affidata a don Antonio Marini. In questo periodo ci fu il tentativo di andare incontro alle esigenze del quinto Vicariato e la Scuola fu praticamente sdoppiata: una a Livorno, una a Rosignano con gli stessi corsi e in molti casi anche con gli stessi docenti. L’esperimento però ebbe vita breve a causa delle di difficoltà di orario e di spostamento dei docenti.
Con la ristrutturazione del Chiostro di Via delle Galere, 35 la Scuola trovò la sua sede naturale negli ambienti del nuovo Centro Culturale.
Con l’avvento del Vescovo Mons. Diego Coletti e con la direzione di don Antonio Marini la Scuola ha assunto un suo volto definito. L’articolazione del curricolo scolastico è stata fissata in 3 anni ad attivazione ciclica con una serie di corsi fortemente connessi tra loro e con un primo anno di introduzione al Mistero di Cristo, strutturato in maniera unitaria e di natura propedeutica agli anni seguenti. Sono 2 i corsi che vengono svolti per ogni quadrimestre per un totale di 14 lezioni a corso. I giorni e gli orari delle lezioni sono il martedì e il giovedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00. Per il secondo e terzo anno è previsto un terzo corso a quadrimestre dalle ore 20.00 alle ore 22.00.
L’attivazione di almeno un Seminario durante l’anno su una tematica particolare e le Conferenze di inizio e fine anno scolastico completano l’offerta della riflessione teologica della Scuola
I destinatari della Scuola sono stati individuati nei candidati al Diaconato Permanente, non impegnati in altri curricoli accademici, negli operatori pastorali delle singole parrocchie e in quanti vogliono pensare e approfondire la propria fede.
Attualmente la Scuola usufruisce di un ambiente funzionale per la Segreteria, di 2 aule in cui si svolgono le lezioni e dell’Aula Magna al secondo piano del Centro.
ELENCO DEI DOCENTI CHE HANNO INSEGNATO IN PASSATO
Prof. Fabrizio Bernardoni (Università di Pisa)
Don Giuseppe Coperchini
Don Ivano Costa
Prof. Arnaldo d’Addario (Università di Firenze)
Don Severino Dianich (FTIC di Firenze)
Prof.Giulio Cesare Fabbri (Università di Pisa)
Don Roberto Filippini (Diocesi di Pisa)
Don Giuseppe Giordano (Diocesi di Lucca)
Padre Reginald Gregoire (Università di Pisa)
Prof. Salvatore Lauretta
Prof. Francesco Loi
Prof. Mario Lumetti
Prof. Marcello Marino
Padre Dalmazio Mongillo (Angelicum - Roma)
Padre Martino Moranti
Don Luciano Musi
Mons. Umberto Ottolini (Diocesi di Grosseto)
Dott. Giacomo Panessa
Don Renato Roberti
Don Giovanni Sassano
Don Mario Sorbi
Padre Athos Turchi (FTIC di Firenze)
Don Mauro Viani (Diocesi di Lucca)

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