I Dialoghi: un luogo comunitario «pensante»
Il Servizio diocesano del Progetto Culturale sta portando avanti da due anni, tramite un gruppo di laici, un'esperienza nuova, di riflessione e confronto, denominata “Dialoghi sulla città”.Lo scopo è di assicurare alla diocesi, ed in particolare al Vescovo, la presenza di un luogo comunitario “pensante” dove poter affrontare, con assiduità ed impegno, tematiche attuali e caratteristiche del nostro territorio, alla luce delle varie competenze laicali e della comune appartenenza ecclesiale, secondo un metodo di organico e progettuale coinvolgimento delle tante persone, cristiani e non, che vivono nelle nostre città. Il dialogo sulla “città”, ma soprattutto nella “città”, con la “città” e per la “città”, proviene dallo spirito ecclesiale di dialogo con il mondo e con la cultura di oggi. Vogliamo conoscere i problemi, capire il modo di pensare, di agire della nostra popolazione, i temi nodali che influiscono sulla cultura dominante, cercarne i valori e i disvalori, confrontare la situazione con le sollecitazioni del Vangelo e con la proposta e l'agire ecclesiale della nostra comunità.
Nell'anno 2003-2004 gli incontri effettuati – che abbiamo chiamato “caminetti” per lo stile semplice, informale, amichevole, il luogo raccolto e invitante – hanno prodotto sette “quaderni” (una media di 20 pagine ciascuno) dove sono raccolti sinteticamente i dibattiti avvenuti, e le tante idee e proposte ivi scaturite per la nostra chiesa e per il dialogo con la città. Tali quaderni sono essi stessi il frutto di un dialogo, mirato su alcuni aspetti della qualità della vita nella nostra città, come gli aspetti urbanistici, gli aspetti economici, la demografia, la questione dei servizi, l'ambiente, l'educazione, l'informazione. Quest'anno, 2004-2005, abbiamo voluto consolidare i risultati acquisiti, mantenendo e approfondendo la tematica affrontata lo scorso anno e così abbiamo continuato i caminetti avviati, focalizzandoli su aspetti non ancora toccati della qualità della vita e cercando di dar loro sbocchi di partecipazione più allargata, momenti di maggiore visibilità e coinvolgimento al termine di ogni serie tematica di essi. Quest'anno ci siamo concentrati sulla qualità della vita a Livorno in rapporto alla situazione del lavoro e dell'occupazione, poi sulla legalità e sulla sicurezza, infine ancora sull'educazione e sulla istruzione scolastica.
(12 aprile 2005)
Luano Fattorini, referente diocesano per il Progetto Culturale